Da “IES – Industria e Sviluppo” n. 4.2010
SIENA
MAGGIORE EFFICIENZA, MAGGIORE TUTELA, MENO BUROCRAZIA
Dall’Assemblea di Confindustria Siena un richiamo forte alla necessità di migliorare la competitività del territorio per affrontare con successo le sfide del futuro.
di Rossella Lezzi
“Maggiore efficienza, maggiore tutela, meno burocrazia’. Questi i presupposti necessari all’attrazione di investimenti ed allo sviluppo del sistema economico citati da Cesare Cecchi, durante l’Assemblea annuale di Confindustria Siena, tenutasi presso l’Hotel Borgo San Felice, in località San Felice a Castelnuovo Berardenga. Pubblichiamo alcuni brani del discorso pronunciato dal presidente Cecchi. Tutto il testo è scaricabile dal sito Internet di Confindustria Siena all’indirizzo: www.confindustria.siena.it.
“E’ infatti il miglioramento della competitività complessiva del nostro territorio – ha detto Cecchi nella sua relazione - la carta che dobbiamo giocare per affrontare, in ottica di sistema, le sfide del futuro. Per far questo è indispensabile un forte impegno istituzionale ad ogni livello ed in particolare verso alcuni temi quali: la semplificazione burocratica, gli interventi nelle infrastrutture e sulle infostrutture, fondamentali per la crescita economica della nostra Provincia”.
Poi ha continuato ”Non è più il tempo infatti di infrastrutturazioni in ottica solo locale; oggi lo sviluppo passa attraverso l’organizzazione per aree vaste. Tanto ne siamo convinti che, come noto, abbiamo sottoscritto un accordo di collaborazione fra le Confindustrie di Siena, Arezzo e Grosseto per la trattazione delle tante problematiche comuni che riguardano la Toscana del Sud”. Ben vengano poi il Manifesto dell’attrattività in preparazione dalla Provincia e l’accordo di collaborazione tra i Comuni della Valdelsa” ha concluso il presidente di Confindustria Siena”…. (continua)
AREZZO
DIECI MOSSE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA ARETINA
All’assemblea degli industriali la presentazione del piano d’azione dell’ “Officina Delle Idee”
di Luisa Angioloni
“Disegnare il futuro: lavoro, innovazione, sviluppo” è il titolo che hanno scelto gli Industriali aretini per la loro assemblea di quest’anno, che si è svolta lo scorso 11 giugno presso “Arezzo Fiere e Congressi”. E’ stata l’occasione per presentare oltre al disegno un vero e proprio piano d’azione concreto, elaborato dal Comitato Scientifico “Officina delle idee” dell’Associazione, al lavoro dall’autunno 2008. Composto da professori e primari manager pubblici e privati impegnati in differenti aree territoriali, il Comitato ha il compito di mettere a punto strategie di medio-lungo termine per lo sviluppo dell’industria e la diversificazione settoriale. I risultati di questo primo periodo di attività sono stati illustrati da Luigi Biggeri, coordinatore scientifico del Comitato (cfr oltre, l’articolo dedicato). L’Assemblea si è aperta con il saluto del Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e la relazione introduttiva del Presidente di Confindustria Arezzo Giovanni Inghirami, che, partito da un’analisi della situazione economica attuale, ha ricordato come il manifatturiero attraversi oggi un’evidente crisi e debba perciò trasformarsi, acquisendo consapevolezza che il mercato sta cambiando e la risposta ai consumatori si debba dare con prodotti sempre più innovativi e creativi, in tempi rapidi e con elevato standard di servizio, mantenendo forte il carattere di prodotto artigianale e di qualità. “Se molti paesi potranno realizzare prodotti simili ai nostri, Cina compresa, nessuno potrà appropriarsi della cultura e della creatività del nostro territorio: “ la Toscana” – ha detto Inghirami – questa autenticità, che costituisce l’essenza dei prodotti, è quella che noi tutti insieme, nessuno escluso, dobbiamo sostenere oggi e negli anni a venire, tutto ciò che è toscano necessariamente deve essere frutto di ricerca e innovazione… ”. (continua)
GROSSETO
L’INDUSTRIA MANIFATTURIERA, VALORE E PATRIMONIO DELLA SOCIETA’
Perché si esca davvero dalla crisi è necessario che il patrimonio di know how proprio delle industrie manifatturiere venga posto al centro delle politiche di sviluppo.
L’Assemblea generale 2010 di Confindustria Grosseto ha scelto, quest’anno, un tema centrale per lo sviluppo e l’economia del territorio: “L’industria manifatturiera, valore e patrimonio della società”. Il convegno è stato aperto dai saluti di Luigi Mansi, presidente della Nuova Solmine, che ha ospitato l’evento. Quindi sono intervenuti Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Riccardo Cerza, segretario generale Cisl toscana.
Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto, ha introdotto la tavola rotonda, con un’attenta analisi della situazione del manifatturiero, particolarmente in provincia di Grosseto. Molti i temi trattati dal presidente Salvestroni nella sua relazione (scaricabile, in versione integrale, da www.confindustriagrosseto.it): la crisi economica congiunturale, gli effetti sulla vita quotidiana dell’impresa, il credit crunch e le sue conseguenze non solo sullo sviluppo ma sulla sopravvivenza stessa delle imprese, il ruolo cruciale dell’accesso al credito. Come rispondere ad una situazione complessa come quella che l’economia mondiale sta affrontando? Agendo in sinergia. Questa, ha affermato Salvestroni, è la vera risposta alla crisi: “la sintonia che, come sta accadendo in questo territorio, vede tutti gli attori, ad ogni livello, istituzionale, imprenditoriale, economico, lavorare insieme, per obiettivi e finalità comuni”.
“Il settore industriale e manifatturiero della provincia di Grosseto sta attraversando questo periodo di crisi con risultati di grande significato, che potremmo definire veramente positivi. (continua)
IES, Industria e Sviluppo n. 4 luglio-agosto 2010
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