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La Toscana del sud gioca le sue (nuove) carte

Inviato da su 30 luglio 2010 – 15:38

CONGRESSI, EXTRALBERGHIERO, GOLF, PORTI E BARCHE: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE POTENZIALITA’ DEL SETTORE

CONGRESSI. La caccia al meeting resta aperta
In arrivo la nuova offerta del polo di Arezzo

Settore mutevole e, per le sue intrinseche caratteristiche, molto flessibile per adattarsi a un mercato fortemente competitivo, il turismo congressuale (segmento che genera da solo quasi il 30% dell’intero fatturato turistico italiano) è storicamente uno dei cavalli di battaglia dell’offerta toscana, che per quantità e qualità si colloca ai primissimi posti della graduatoria nazionale.
I numeri parlano infatti di ben 594 sale convegni sparsi per la regione, con oltre 71.000 posti, 666 sale meeting con oltre 28mila posti, 138 centri congressi e 368 spazi espositivi, pari questi ultimi a 35mila metri quadrati di superficie.
Una realtà che abbraccia non solo le principali città (il primato spetta a Firenze con il 17,2% dell’offerta complessiva, seguita da Montecatini con il 5,7%, Chianciano con il 5%, Forte dei Marmi con il 3,8%, Siena con il 3,1% e Viareggio con il 3,1%), ma che va lentamente estendendosi anche a centri minori e località periferiche che dispongano di idonee capacità ricettive.
Non a caso il 90% degli spazi esistenti in Toscana risulta collegato a strutture alberghiere: il 48,2% a hotel 4 stelle e il 37,7% a hotel a 3 stelle. La provenienza dei congressisti è per il 40% regionale, per il 45,2% nazionale e per il 14,8% internazionale, e di questi il 21% arriva dalla Germania, il 13% dagli Usa, il 9% dalla Gran Bretagna, il 7% dalla Francia, il 6% dalla Svizzera e il 4% dal Giappone.
E’ il territorio aretino quello che, in questo settore, pare godere a breve delle più concrete prospettive di sviluppo.
Sarà inaugurato ufficialmente nel gennaio del 2011, infatti, il nuovo complesso di Arezzo Fiere e Congressi, polo modulare che offre 26.000 metri quadrati di superficie adattabile per dimensioni e tipo di allestimenti, una sala congressuale da 1.000 posti utilizzabile anche come auditorium e una vasta dotazione di ristoranti e servizi.
Il tutto connesso ad un sistema ricettivo al quale hanno aderito il 90% degli albergatori della città e a un’associazione, “Colori Toscani”, creata dalle associazioni di categoria e che ha raccolto tutte le agenzie di incoming della provincia allo scopo di creare pacchetti integrati di offerta, in grado di attirare eventi e meeting tanto nel capoluogo quanto nelle altre località del territorio attrezzate per il congressuale, come il Casentino e Cortona. (St.Te.)  (continua…)

IES, Industria e Sviluppo n. 4 luglio-agosto 2010
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